Inflazione, Adoc, Federconsumatori e Adusbef: ''Si continua a speculare sui generi alimentari''


”Finalmente l’Istat si accorge dei rincari dell’istruzione”. Cosi’ l’Adoc commenta i dati dell’Istat che danno l’inflazione in calo nel mese di settembre (-0,2%) ma che registra aumenti elevati nei settori dell’istruzione (+1,3%), della comunicazione (+0,9%), dell’abbigliamento e delle calzature (+0,3%). ”Secondo le nostre stime, mediamente i prezzi dei testi scolastici sono aumentati dell’11%. La spesa media per il primo anno di liceo e’ di 335 euro, il 14,3% in piu’ del tetto medio fissato. Per gli istituti tecnici la spesa media sara’ superiore del 10,9% al tetto fissato, per quelli professionali del 9,2%”, spiega Carlo Pileri, il presidente dell’associazione che denuncia anche che il prezzo degli alimentari, nonostante il calo dei carburanti registrato a settembre, continua a crescere. ”La speculazione sui beni alimentari crea un ingente danno economico all’intera collettivita’, con ripercussioni sui consumi, sulle famiglie, sull’occupazione e sull’industria. E’ necessario e urgente un taglio dei prezzi di almeno il 20%, l’unica ricetta concreta per ridare ossigeno alle famiglie e rilanciare i consumi” conclude l’Adoc.
Anche Federconsumatori e Adusbef giudicano ”inspiegabili e decisamente fuori da ogni logica di mercato gli aumenti che si continuano a registrare sul versante dei prodotti alimentari, soprattutto alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -29% rispetto al 2008)”. ”Nonostante cio’, infatti – scrivono le due associazioni dei consumatori – i prezzi dei prodotti alimentari, specialmente di quelli di largo consumo, continuano ad aumentare, comportando cosi’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle quelle meno abbienti”. ”La situazione e’ diventata insostenibile – concludono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, i presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ per questo che da mesi invochiamo un intervento da parte del governo a sostegno del reddito delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”.

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