Inchiesta della Procura di Roma su costo pasta e pane, ipotesi di speculazione


Manovre speculative sulle merci. È l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 501 bis del codice penale, che potrebbe configurarsi nel quadro degli accertamenti avviati dalla Procura di Roma sull’aumento indiscriminato, secondo alcune denunce di associazioni di consumatori, di pane e pasta. Il reato prevede una pena fino a tre anni di reclusione. L’inchiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Stefano Pesci punta a stabilire se dietro gli aumenti di questi prodotti si celi un accordo – cosidetto di “cartello” – di aziende dei rispettivi settori. Il fascicolo processuale, per il momento contro ignoti è stato aperto sulla base di notizie di stampa. La procura, come anticipato nei giorni scorsi, potrebbe sentire i rappresentanti delle associazioni di consumatori.
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che avevano denunciato le manovre speculative su prezzi di pane e pasta, si dicono pronte ad essere ascoltate dalla magistratura e auspicano che si faccia piena luce su tali aumenti.

Bookmark and Share









Comments are closed.