Il poeta Gezim Hajdari all’Università di Verona
Lezione del poeta Gezim Hajdari all’Università di Verona. Lunedì 21 aprile al Polo Zanotto.
Il poeta albanese Gezim Hajdari, vincitore del premio Montale per la poesia inedita, sarà il protagonista di un incontro, aperto al pubblico, che si terrà lunedì 21 aprile a partire dalle 10.10 nell’aula T3 del Polo Zanotto dell’Università di Verona.
Hajdari ha raccolto l’invito di Mario Allegri, docente di Letteratura Italiana all’ateneo scaligero e terrà così una lezione agli studenti veronesi.
Hajdari è nato nel 1957 a Lushnje, in Albania, si è laureato in Lettere Albanesi a Elbasan e in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma. Nel 1990, dopo ben cinque anni di censura, pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Antologia della pioggia”, edita dalla casa editrice Frasheri, con sede a Tirana. Anche il suo secondo libro “Il diario del bosco” subisce la stessa sorte da parte dei censori albanesi, ma questa volta non verrà mai pubblicato. Nel 1991 fonda con altri intellettuali il giornale “Il momento della parola” di cui diventa vice direttore. Nello stesso tempo collabora al giornale nazionale Republika e insegna letteratura nel liceo scientifico della sua città. Nel 1992 è costretto a lasciare il proprio paese. Da quell’anno vive come esule in Italia, nella città di Frosinone.
Attualmente è considerato tra i migliori poeti viventi. Ha vinto diversi premi di poesia, tra cui, appunto, il prestigioso “Premio Montale” per la poesia inedita. Le sue poesie sono tradotte in greco e in inglese. Hajdari scrive sia in albanese che in italiano e i temi ricorrenti nella sua poetica sono la solitudine (condizione esistenziale quasi catartica), il viaggio (come esule, ma anche come essere umano) ed elementi naturali come la pietra, la terra, il cielo.