Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise punta all’Europa
Tre progetti del Parco per un totale di 7milioni di euro al vaglio dell’UE
Il Consiglio Direttivo del Parco mira alla nuova programmazione comunitaria 2007/2013 con la costituzione di un gruppo di lavoro specializzato nella progettazione costituito dai dipendenti dell’Ente in parte già impegnati su queste tematiche, in parte da specializzare. In proposito, al fine di migliorare i rapporti comunitari necessari, il consigliere del Parco Pio Forte è intervenuto in rappresentanza dell’Ente al Kick off meeting svoltosi a Budapest, nell’ambito della presentazione del progetto comunitario South Europe Programme.
La partecipazione dell’Ente al programma S.E.E. per il monitoraggio delle specie rare attraverso tecniche innovative e la valorizzazione turistica e scientifica nell’area del sud est europeo, insieme ad un elevato partenariato istituzionale composto da Regione Abruzzo, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Fondazione Mirror, Provincia greca dell’Arcadia, Repubblica del Montenegro e Ministero delle Foreste per la Romania, è frutto delle linee programmatiche a suo tempo decise dal Consiglio Direttivo.
La conservazione, la ricerca scientifica e la valorizzazione turistica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, passano per buona parte attraverso il percorso obbligato dei finanziamenti della Unione Europea. “Stiamo lavorando per migliorare la capacità progettuale dei dipendenti con l’obiettivo strategico di rafforzare la presenza del Parco nella programmazione comunitaria 2007/2013 nella quale sono prevalenti le misure sull’ambiente e indicate le relative risorse. ha detto Pio Forte.
Altri importanti progetti del Parco sono all’attenzione dell’Unione Europea in attesa di approvazione per la loro realizzazione.
Il progetto di conservazione più importante riguarda la tutela delle faggete appenniniche per le quali è stato proposto un intervento di 3 milioni di euro nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Life natura. Se finanziato, il progetto coinvolgerà nove Comuni del Parco Nazionale.
Un budget di 2.750.000 euro è previsto invece per il progetto MAMONEST per la risorsa turistica, di cui il Parco è capofila. Il programma intende sviluppare, in collaborazione con numerosi partners internazionali, le opportunità di qualificazione di forme di turismo legate alla tutela e alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali. In un ambito contiguo si colloca il progetto con un budget di 1.350.000 euro e per una durata di ventiquattro mesi, “I giovani protagonisti del futuro del patrimonio culturale dei paesi del Mediterraneo.” Insieme al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, alla Riserva di Zompo Lo Schioppo e partners libanesi e egiziani, il progetto intende fornire opportunità formative e imprenditoriali ai giovani.
“L’auspicio dichiara il Presidente del Parco Giuseppe Rossi è che almeno un paio di questi progetti, meglio se tutti ovviamente, possano essere approvati, in modo da ridare un grande slancio anche all’azione di medio termine che il Parco sta programmando.”
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