Gestione del cervo: summit di esperti nel cuore del Pnalm
Il 30 maggio a Villetta Barrea il convegno nazionale organizzato dall’area protetta e dall’Urca
VILLETTA BARREA (AQ) Si terrà venerdì prossimo (30 maggio), dalle 8.30 alle 19, nella sala polivalente comunale di Villetta Barrea, in provincia dell’Aquila, il convegno nazionale su “La gestione del cervo: esperienze a confronto”, organizzato dal Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e dall’Unione regionale cacciatori dell’Appennino in collaborazione con l’Istituto nazionale per la fauna selvatica, Federparchi, Arcicaccia e Legambiente e con il contributo della Regione Abruzzo. Al summit, la cui segreteria scientifica è affidata al biologo Franco Recchia, direttore del servizio Tutela e valorizzazione dell’Ambiente della Provincia di Pescara, al direttore dell’Infs, Silvano Toso, e alla responsabile del servizio scientifico del Pnalm, Cinzia Sulli, parteciperanno studiosi ed esperti faunistici da tutta Italia, per confrontarsi sulle questioni normative, scientifiche, tecniche e culturali connesse alla gestione delle popolazioni di cervo dentro le aree protette e fuori.
L’obiettivo del simposio è prendere spunto da esperienze “virtuose” come quella dell’Acate (Area del cervo dell’Appennino tosco-emiliano) e del Parco nazionale dello Stelvio per elaborare un piano d’azione che consenta di gestire adeguatamente l’ungulato in Abruzzo attraverso la sinergia tra Parchi, Province, Regione e Ambiti territoriali di caccia, imprescindibile perché si tratta di un animale che non conosce confini amministrativi e si muove molto sul territorio. E’ inoltre una specie “problematica” per l’interazione con le altre componenti dell’ecosistema, in particolare per i danni che arreca a colture e patrimonio forestale.
L’importanza dell’evento sta nel fatto che è la prima volta che Parchi, associazioni ambientaliste e mondo venatorio si siedono attorno ad un tavolo per confrontare le proprie esperienze e delineare strategie di gestione faunistica comuni, tra l’altro proprio nel cuore di un’area protetta prestigiosa come il Parco nazionale d’Abruzzo, che partecipando in prima linea dimostra un’apertura storica nei confronti del problema, possibile soprattutto grazie alla sensibilità dei nuovi vertici.
I lavori inizieranno con il saluto delle autorità: Lucio Di Domenico, sindaco di Villetta Barrea, Giuseppe Rossi, presidente del Pnalm, Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell’Aquila, Marco Verticelli e Franco Caramanico, assessori rispettivamente all’Agricoltura, Caccia, Pesca e all’Ambiente della Regione Abruzzo, Antonio Drovandi, presidente nazionale dell’Urca, e Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia.
Il direttore del Pnalm, Vittorio Ducoli, introdurrà poi gli interventi di Silvano Toso dell’Infs (Il cervo in Italia: la conservazione nelle aree protette e non), Luca Pedrotti del Parco nazionale dello Stelvio (La gestione del cervo nel Parco nazionale dello Stelvio con particolare riferimento all’interazione con altri elementi dell’ecosistema), Sandro Nicoloso della società Dream Italia (La gestione del cervo nel comprensorio dell’Appennino Tosco-Emiliano. Un esempio di gestione coordinata tra enti), Andrea Monaco dell’Agenzia per i Parchi della Regione Lazio (La ricerca scientifica a supporto della gestione delle popolazioni di cervo nel Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino), Giuseppe Meneguz dell’università di Torino (L’importanza del centro di controllo nel prelievo selettivo del cervo: venti anni di esperienza piemontese), Roberta Latini del Pnalm (Il cervo nel Pnalm e nella Regione Abruzzo 30 anni dopo: stato attuale e prospettive future), Antonino Morabito di Legambiente nazionale (L’osservatorio faunistico nazionale), Pierluigi Fiorentino del Ministero dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del mare (Il Patom e la regolamentazione del prelievo venatorio degli ungulati fuori dalle aree protette: prospettive future).
Seguirà la tavola rotonda dal titolo “Quali strategie per un piano d’azione sul cervo nella regione di Appennino Parco d’Europa”, coordinata da Silvano Toso e Vittorio Ducoli, alla quale sono stati invitati le Regioni Abruzzo, Lazio e Molise, l’Urca, il Wwf Italia, Legambiente, Arcicaccia, Federcaccia, le Province di Pescara, L’Aquila, Teramo, Chieti, Isernia e Frosinone, il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e quelli della Majella e del Gran Sasso-Monti della Laga, i Parchi regionali del Sirente Velino e dei Monti Simbruini, l’Ufficio territoriale biodiversità di Castel di Sangro del Corpo forestale dello Stato. Chiuderà il convegno Luigi Bertone, direttore di Federparchi.
Per informazioni telefonare al numero 0863/91131.
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