Frode surgelati: esperti, nessun rischio se ben conservati
Nessun rischio per la salute dei consumatori, a patto che i surgelati siano stati mantenuti correttamente rispettando la catena del freddo. Questo il commento di Carlo Cannella, docente di Scienze dell’alimentazione all’ Università ‘La Sapienza’ di Roma, alla vicenda dei surgelati scaduti e ‘rietichettati’, sequestrati nel torinese dalla Guardia di Finanza. “Bisogna gioire quando casi di questo genere vengono scoperti - aggiunge Cannella - perchè vuol dire che i nostri controlli funzionano bene“. Ma se i rischi per la salute dei consumatori sono contenuti, è la loro fiducia a essere tradita. E l’effetto è che “si sentono più insicuri”. “La surgelazione - spiega - è un metodo di conservazione talmente sicuro, che nella maggioranza dei casi ci consente di stare tranquilli”. Purché i cibi “siano stati conservati mantenendo la catena del freddo: se questo venisse verificato, si potrebbe parlare esclusivamente di frode alimentare“. Dello stesso avviso anche Carlo Signorelli, professore di Igiene all’Università di Parma: “ci sono pochissimi studi nella letteratura scientifica che trattano di alimenti surgelati scaduti - spiega Signorelli - ma quelli oggi disponibili non dimostrano che ci siano dei rischi per la salute”. Di sicuro, ricorda il professore, dopo la data di scadenza indicata, i cibi possono “perdere le loro proprietà organolettiche, ma è difficile dire se possano creare problemi sanitari“. A conferma di quanto detto dal suo collega, Signorelli assicura: “di certo se la catena del freddo è stata mantenuta, non ci dovrebbero essere effetti acuti e immediati”. Del resto la data di scadenza presente sugli alimenti “è sempre cautelativa - conclude - ma è comunque importante che i limiti prudenziali previsti dalla legislazione vengano rispettati, per garantire la sicurezza di tutti”.