Ferrovie dello Stato apre il dialogo con le associazioni dei consumatori



“Il tavolo di conciliazione è lo strumento principe per risolvere le controversie extragiudiziarie e oggi richiediamo ufficialmente di aprire il dialogo con le associazioni dei consumatori e con le Regioni”. Lo ha affermato a gran voce l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (FS), Mauro Moretti, in occasione della conferenza stampa organizzata il 20 giugno presso la sede del ministero dei Trasporti per presentare la gara europea per affidare il servizio di pulizia dei treni. Tanto attesa dalle associazioni dei consumatori, questa dichiarazione ha lanciato un forte messaggio: si sta andando nella giusta direzione e, per la prima volta, gli impegni presi con le parti sociali e con gli utenti italiani vengono rispettati e in tempi brevi.

Antonio Bosco, responsabile del settore trasporti dell’Adiconsum, si è detto “soddisfatto di questa svolta nella procedura di conciliazione”. La richiesta di Adiconsum è quella che “Trenitalia si impegni a diventare il 3° soggetto nel dialogo con le Regioni, che a volte fanno finta di non sentire”.
Anche Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, pensa che le Ferrovie dello Stato stiano andando “nella direzione auspicata da tempo”. Secondo Trefiletti il turismo è “l’oro nero dell’Italia” e dunque bisogna puntare su quello.
Assoutenti chiede chiarimenti a proposito della qualità, intesa anche come rinnovo dei materiali e servizi di sicurezza e Moretti spiega che il principio fondante per l’azienda Trenitalia è quello della certificazione di qualità. A tal proposito le Ferrovie dello Stato hanno raccolto l’istanza delle associazioni dei consumatori, che avevano chiesto che una società esterna di certificazione effettuasse dei controlli in base a standard di qualità rigorosi. I risultati del piano di controllo fatto dal soggetto certificatore SGS hanno confermato con obiettività quanto segnalato e lamentato più volte dai viaggiatori: la non conformità dei livelli di pulizia con quelli previsti contrattualmente. “Per questo - ha spiegato Moretti - abbiamo distinto la pulizia dai servizi ferroviari, così separiamo i 2 problemi e non ci troveremo più di fronte all’impossibilità di mandare via un’azienda che non fa bene il suo lavoro, perché non ce ne sono altre”.

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