Federconsumatori su farmaci: appello al nuovo governo per completare la liberalizzazione



“Invitiamo il nuovo ministro della Salute a proseguire il percorso, già avviato dal precedente governo, sulle liberalizzazioni dei farmaci”. È l’appello del vice presidente della Federconsumatori, Rita Battaglia. “La validità di questo provvedimento - rileva Battaglia in una nota - è stata dimostrata dal fatto che, nel segmento dei farmaci da banco distribuiti anche nelle parafarmacie e all’interno della grande distribuzione, si è realizzata una riduzione dei prezzi di circa il 20 per cento. Le famiglie hanno così ottenuto, per i farmaci da banco, un risparmio di 20 euro annui”. Tale risparmio, prosegue, “potrebbe aumentare di ulteriori 40 euro annui se avvenisse l’estensione alla vendita dei farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione anche all’interno delle parafarmacie e della grande distribuzione”.
Secondo Federconsumatori, inoltre, altri temi rilevanti nel settore da affrontare “urgentemente” sono: la promozione e la diffusione dei farmaci equivalenti, che in Italia rappresentano appena il 10 per cento della spesa complessiva dei farmaci mentre in Europa raggiungono oltre il 30 per cento; la messa in produzione dei farmaci monouso e conformi, “coerenti con i tempi previsti per una corretta terapia di guarigione”. Tutto ciò, rileva l’associazione, “eviterebbe inutili sprechi e comporterebbe risparmi che potrebbero arrivare al 25- 30 per cento dell’intera spesa sanitaria nazionale”. Il frutto dell’operazione congiunta, sui farmaci equivalenti e su quelli monodose, conclude Federconsumatori, “comporterebbe un risparmio complessivo di 1,1 miliardi di Euro all’anno, con grande sollievo della spesa pubblica e delle famiglie”.

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