Fabrizio Garilli “lascio il Piacenza calcio”
Fabrizio Garilli, presidente del Piacenza calcio ha annunciato stamattina a Buenos Aires la decisone di voler cedere la squadra a fine stagione.
Dopo oltre 20 anni pare quindi al capolinea il rapporto tra la città e la famiglia Garilli. Fu infatti il padre, l’ing. Leonardo, (deceduto diversi anni fa), ad acquistare negli anni ottanta la squadra locale, (che allora militava in serie c2) ; da quel momento in poi fu un crescendo di risultati che portarono addirittura gli emiliani ad approdare per la prima volta nella loro storia alla serie A, dove rimasero per quasi tutta la metà degli anni 90.
Famosa rimase la frase dell’avv. Agnelli che durante un incontro tra la sua Juventus e il Piacenza definì i giocatori emiliani “10 piccoli indiani”
Ma quei tempi sembrano ormai lontani ed ora è arrivata in modo inaspettato la decisione del presidente.
“Nei giorni scorsi” racconta Fabrizio Garilli “ci siamo ritrovati tutti in Argentina per le vacanze pasquali io, mia madre Fernanda e mio fratello Stefano; era da molto tempo che non riuscivamo a metterci tutti insieme attorno ad un tavolo per fare il punto degli interessi di alcune attività di famiglia. Abbiamo convenuto, di comune accordo, che non ci sono più le condizioni perché la nostra famiglia rimanga impegnata nella gestione del Piacenza Calcio”
Queste affermazioni sono state pronunciate ieri durante un convegno alla camera di commercio di Buenos Aires, alla quale erano presenti sia Fabrizio che il fratello Stefano.
“So che questa notizia avrei dovuto darla a Piacenza, ma ormai la mia vita è qui, e ci tengo a precisare che per noi è comunque doloroso rinunciare al “giocattolo Piacenza” alla quale mio padre teneva in modo particolare; purtroppo se guardiamo agli investimenti fatti solo negli ultimi 5-6 anni, la nostra famiglia ha dovuto sborsare, di tasca propria, oltre 50 milioni di euro ed è una cifra che non riteniamo più di dover spendere”.
“Vorrei tranquillizzare comunque i tifosi che ancora seguono il Piacenza calcio” continua Garilli “perché la società e sana, non vi sono debiti, ed in questi anni siamo riusciti a portare il monte ingaggi ad una cifra ragionevole per la dimensione Piacenza; mettiamo quindi in vendita, ad una cifra del tutto simbolica, una società in attivo che può interessare ad altri imprenditori, sia locali che esterni al tessuto cittadino. Per quel che mi riguarda, l’ultima gesto di affetto sincero nei confronti della città e dei tifosi sarà quello di devolvere l’importo della vendita all’UNICEF, visto che non mi sono mai arricchito con il calcio e non comincerò sicuramente a farlo ora.”
Rwe- Buenos Aires