Direttiva Mifid. Adiconsum: "Istituzioni definiscano le modalità di controllo"



“Esprimiamo una forte preoccupazione in ordine all’imminente avvio di un mercato di strumenti finanziari derivati sull’energia elettrica, in particolar modo sulle ripercussioni che tale mercato potrà eventualmente produrre sugli utenti finali”. Cosi Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, si è espresso nella lettera inviata ai ministri dell’Economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, e dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, e ai presidenti dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis, e della Consob, Lamberto Cardia, in merito alla direttiva Mifid e allo schema di decreto legislativo di recepimento. Quest’ultimo, infatti, approvato da Palazzo Chigi, “affida giustamente alla Consob e all’Autorità dell’energia un fondamentale ruolo di controllo del costituendo mercato - rileva l’associazione dei consumatori. In questo quadro legislativo l’affiancamento al Gestore mercato elettrico della società Borsa Italiana è da valutarsi positivamente, considerata l’esperienza da quest’ultima maturata sul mercato finanziario”. Tuttavia, secondo l’Adiconsum, “richiama l’attenzione delle Istituzioni sulla definizione puntuale delle modalità di controllo che dovranno svolgere Aeeg e Consob sulle attività e sui comportamenti posti in essere dagli operatori finanziari sul costituendo mercato”. Ciò, ha concluso l’associazione, al fine di scongiurare situazioni speculative che potrebbero influenzare il comportamento dei prezzi e conseguentemente il costo dell’energia elettrica, penalizzando fortemente le famiglie e i piccoli consumatori elettrici.

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