Ddl sicurezza, Cittadinanzattiva: ''Ispirato a logiche incostituzionali''
”E’ in atto una politica del rifiuto dell’immigrato, ispirata a logiche discriminatorie e lesive delle garanzie costituzionali. Con il rischio ulteriore di ingolfare il sistema giudiziario”. Cosi’ Cittadinanzattiva commenta le norme sull’immigrazione contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato ieri. ”Le disposizioni contenute nel testo appena licenziato dal Senato, dalla criminalizzazione della condizione di migrante irregolare al prolungamento abnorme dei trattenimenti nei centri di espulsione, si contrappongono in modo stridente con i principi cardine del nostro ordinamento, incidendo sensibilmente sulle fondamentali liberta’ degli stranieri. Nello stesso tempo, anche l’immigrato regolare dovra’ affrontare una serie di nuovi ostacoli che complicheranno ulteriormente la conservazione del titolo di soggiorno e renderanno piu’ difficili i ricongiungimenti familiari. Nel complesso, la nuova normativa accentua e formalizza disuguaglianze e disparita’ di trattamento tra le persone sulla base della loro origine” spiega l’associazione. ”A tutto cio’ aggiungiamo che la norma riproduce, a livello penale provvedimenti gia’ esistenti sul piano amministrativo, con conseguenze nefaste sulla persona e sull’intero sistema giudiziario, sul quale prevediamo si abbattera’ il peso di numerosi provvedimenti” conclude Cittadinanzattiva che percio’ mette a disposizione degli immigrati la propria rete Giustizia per i diritti.