Dalter, un 2007 di grandi numeri
Dalter Alimentari è cresciuta sensibilmente nel 2007, facendo registrare un + 14% a livello di fatturato. Per il 2008, l’obiettivo è consolidare la presenza sui mercati esteri, incrementando i risultati attuali attraverso nuove strategie commerciali. Inoltre, forte di una expertise trentennale e di nuovi strumenti di comunicazione, Dalter Alimentari punta a caratterizzarsi come “consulente” nel mercato dei formaggi porzionati.
Sant’Ilario d’Enza (RE), 8 aprile 2008 - Il 2007 è stato un anno positivo per Dalter Alimentari, realtà leader nel confezionamento dei formaggi grattugiati e porzionati freschi per il canale ho.re.ca. e l’industria alimentare: l’azienda, infatti, ha fatto registrare una crescita a volume del 12% circa. Positivi anche i risultati a livello di fatturato, che si è attestato sui 24,3 milioni di euro, rispetto ai 21,3 milioni del 2006 (+14%).
Particolarmente rilevanti le performance fatte registrare da alcuni pack: ad esempio, sono cresciute del 73,6% le bustine monodose, ideali sia per la ristorazione collettiva e commerciale che per l’industria dei piatti pronti. Questa confezione, infatti, risponde sia ad esigenze di praticità che di massima sicurezza, in quanto il formaggio è già confezionato nella dose richiesta e non ci sono ulteriori manipolazioni del prodotto o inutili sprechi. In crescita anche le vendite di sacchi a fondo quadro e vassoi: pensati per ristoranti e mense, hanno nella praticità d’uso il proprio punto di forza. A livello di tagli, i risultati migliori sono stati realizzati da filetti e cubetti, che permettono di personalizzare in modo creativo e originale la propria cucina.
Come spiega Stefano Ricotti, Presidente di Dalter Alimentari: “Nonostante l’incremento costante del costo del materie prime nel corso del 2007, che si è tradotto nell’aumento del prezzo dei derivati del latte, Dalter è stata comunque premiata dal mercato. Penso che i motivi del nostro successo vadano cercati nell’ampiezza di gamma, che non ha eguali sul mercato, nell’elevato contenuto di servizio dei nostri prodotti e nella nostra politica della qualità”.
A questo proposito, vale la pena ricordare che nel 2007 è partito il progetto del naso elettronico, sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma: questo strumento viene utilizzato per verificare che le caratteristiche organolettiche del formaggio si mantengano costanti dal momento del confezionamento fino alla scadenza. Ciò consente, indirettamente, di misurare l’efficacia degli imballaggi nel preservare la freschezza e l’aroma del prodotto nel corso del tempo.
Per il 2008 Dalter Alimentari è chiamata a compiere un salto di qualità. Due sono le direttrici di sviluppo individuate dal management dell’azienda. La prima è rappresentata dalla penetrazione di nuovi mercati attraverso nuove strategie commerciali, al fine di incrementare la quota di fatturato estero. Attualmente, l’export incide per il 56% del fatturato dell’azienda: i principali mercati sono UK, Francia, Spagna, Irlanda, Germania, Belgio, Finlandia, Svizzera ed Austria. Buoni segnali arrivano anche dai Paesi scandinavi e dall’Europa dell’Est. Il secondo fattore strategico è l’affermazione di Dalter Alimentari come “consulente” nel settore dei formaggi porzionati: in altre parole, l’azienda punta a proporsi come centro di competenza per gli operatori dell’industria alimentare e del foodservice, per i quali i formaggi stagionati rappresentano un ingrediente indispensabile.
Un aiuto importante, in questo senso, verrà dai nuovi strumenti di comunicazione. Come spiega Elisa Flocco, Responsabile Marketing “Anche quest’anno continueremo a privilegiare gli strumenti che consentono di interagire in modo più diretto non solo con i nostri clienti, ma anche con tutti i nostri partner commerciali. Nel 2007 abbiamo dato il via al progetto web, con la realizzazione di tre nuovi siti internet aziendali: l’ottica sposata è quella della trasparenza, con un’informazione chiara ed esaustiva sui prodotti, sulle materie prime dai noi utilizzate e sui processi produttivi. Inoltre, la logica è quella di contribuire a diffondere nel mondo la cultura gastronomica italiana, che ha in formaggi come il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano le sue icone”.