Da aprile stangata sulle bollette della luce e del gas: per colpa del caro-greggio aumenti di 58 euro annui a famiglia, 335 euro rispetto alla fine del 2004



Arriva una nuova stangata per le famiglie italiane, con bollette della luce e del gas più pesanti per 58 euro l’anno. La colpa è del caro-greggio, che da gennaio del 2007 si è impennato del 93 per cento. Per questo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha deciso che le tariffe della luce, a partire dal primo aprile, aumenteranno del 4,1 per cento (+18 euro l’anno) e quelle del gas del 4,2 per cento (+40 euro l’anno). Aumenti che preoccupano i consumatori, convinti che in questo modo “i gestori ingrassano e le famiglie finiscono invece alla canna del gas”. In particolare, il prezzo dell’elettricità passa a 17,187 centesimi per kilowattora, mentre quello del gas sale a 72,75 centesimi per metro cubo. A parziale consolazione per i consumatori, grazie al recente decreto sulle accise del gas naturale è stato rivisto con effetto retroattivo l’aumento del primo trimestre 2008 (da +3,4 per cento a +2,8 per cento, vale a dire 26 euro in più invece dei 32 annunciati a fine dicembre). Il che porta ogni nucleo familiare a fare i conti con un rincaro complessivo della propria spesa, solo per la voce luce e gas, di circa 335 euro l’anno rispetto alla fine del 2004.
Sull’aumento che scatta ad aprile ha influito naturalmente il caro-petrolio, con un incremento del 67 per cento in dollari e del 48 per cento in euro nel primo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007 e del 14,2 per cento in dollari e del 7,3 per cento in euro rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno: ma una grossa parte l’hanno giocata anche la particolare situazione degli approvvigionamenti e il mix delle fonti di produzione, con una dipendenza dall’estero per l’85 per cento del fabbisogno energetico e con il 60 per cento della produzione affidata agli idrocarburi. Per questo, il presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis, ha affermato che “è molto frustrante essere costretti a registrare aumenti”, spiegando che “in queste condizioni il caro-greggio travolge purtroppo anche i pur sensibili benefici della continua riduzione delle tariffe dei servizi infrastrutturali da noi amministrate, del contenimento degli oneri di sistema grazie ai provvedimenti adottati e dei primi vantaggi delle liberalizzazioni. Senza questi benefici, gli aumenti sarebbero stati superiori”, e pari al 5,6 per cento per le bollette elettriche. In ogni caso, Ortis sottolinea i positivi risultati raggiunti con l’avvio del processo di liberalizzazione, con il differenziale rispetto ai prezzi di Francia, Germania e Spagna che si è dimezzato. Risultati che, tuttavia, per i consumatori non bastano: il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, osserva che l’aumento “si aggiunge agli altri rincari, erode sempre di più i redditi soprattutto dei lavoratori e dei pensionati e ingrassa le casse dei gestori”. L’associazione dei consumatori chiama così in causa il governo, che dovrebbe “utilizzare il surplus fiscale pari a 12 miliardi di euro per alleviare le famiglie che fanno una vita a rate, soprattutto quelle che hanno redditi inferiori a 20mila euro, anche per tentare di risollevare i consumi, perchè la gente è ridotta alla canna del gas”. Una prima risposta a questa sollecitazione arriverà comunque a breve. Come previsto, l’Autorità ha concluso la consultazione per la definizione del meccanismo di tutela sociale che, a regime, potrà riguardare circa 5 milioni di famiglie in difficoltà: in totale, dovrebbero essere distribuiti nelle bollette della luce bonus per circa 300-400 milioni di euro, per un massimo di circa 120 euro per le famiglie più numerose. Per mettere a punto il meccanismo ci vorranno ancora “alcuni mesi”, ma, assicura l’Autorità, “il bonus per il 2008 potrà essere corrisposto retroattivamente con decorrenza primo gennaio 2008″.

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