COY ECCE HOMO (Storie di Un operatore umanitario)



 

 é uscito in questi giorni il romanzo di Giorgio Trombatore  COY ECCE HOMO edito dalla casa editrice Le Nove Muse.

 

In Coy Ecce Homo c’è il desiderio di raccontare la vita trascorsa in paesi dilaniati dalla guerra civile dove il protagonista, ancora esaltato da visioni dannunziane ispirate al culto della forza e della vitalità, si ritrova in mezzo a tribù selvagge e clan mafiosi, come quello dei Balcani. Queste esperienze toccano fortemente l’animo inquieto dell’autore il quale, vivendole, tenta di esorcizzare l’attrazione morbosa che la morte esercita su di lui.In Africa sarà per gli africani il muzungu, l’uomo bianco che, da un lato, intreccia con i guerriglieri della Renamo un illecito contrabbando di pelli di animali e dall’altro combatte per migliorare le condizioni di vita dei guerriglieri nei campi gestiti dalle Nazioni Unite per la smobilitazione delle truppe. Dal Mozambico si recherà, come responsabile doganale per gli aiuti umanitari post-genocidio, nel Ruanda dove, oltre all’impegno professionale, organizzerà un traffico parallelo di merci clandestine per i ragazzi orfani. La linea di demarcazione tra lecito e illecito è una costante nella vita del protagonista del libro. Seguendo da vicino le guerre che hanno scosso il mondo negli ultimi vent’anni, egli è cresciuto in fretta e da ragazzino è diventato uomo. Il suo animo subisce gli sconvolgimenti delle realtà dove egli vive e lavora e in mezzo a quei combattenti, di ogni colore e nazione, ritrova un’esistenza mistica, ispirata alla pittura di Michelangelo Merisi da Caravaggio. 

 

Giorgio Trombatore è nato a Catania il 12 marzo 1971. Si è laureato all’Università di Ragusa in lingue e letterature straniere, indirizzo afro-asiatico, con una tesi sulla rilettura del viaggio di Marlow, protagonista di Cuore di tenebre di Joseph Conrad. Da oltre sedici anni lavora nel Terzo mondo con organismi umanitari non governativi e con le Nazioni Unite, partecipando a progetti di cooperazione ed emergenza umanitaria post-conflitto e disastri naturali. E’ stato impegnato per oltre sette anni in diversi paesi africani tra cui il Mozambico, l’Angola, il Sudan, l’Eritrea, il Ruanda, il Congo e
la Somalia. Nei Balcani ha lavorato in Albania e in Kossovo, in Asia ha prestato la sua opera in Indonesia, in Cambogia, in Corea del Nord, in Afghanistan e in Laos. Al momento vive e lavora in Etiopia.
 

 

 

 

 

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