Consumatori: informazioni ancora troppo scarse sugli Ogm



I consumatori italiani non vogliono sulle loro tavole prodotti contenenti Ogm perchè non ci sono informazioni circa le ricadute sulla salute umana, ma chiedono che la ricerca scientifica prosegua per ottenere risultati certi sull’argomento. È quanto è emerso da un convegno sul tema degli Ogm, nel corso del quale il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato che proseguirà nella direzione finora intrapresa, “evitando che diventi una guerra di religione - ha detto il ministro - ma con un’impostazione pragmatica e scientifica”. Quanto allo stato della ricerca attuale non è ancora chiaro se e come gli Ogm possano incidere sulla salute. “Non si può dire se fanno bene o fanno male - ha aggiunto Giorgio Calabrese, nutrizionista e membro dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) - perchè non c’è un lavoro scientifico che lo dimostri”.
Un piano nazionale sugli Ogm è quello che occorre mettere in atto secondo Stefano Masini, responsabile per le politiche ambientali e del territorio della Coldiretti, che ribadito come, secondo i dati dell’organizzazione il 67 per cento dei consumatori ritiene che i prodotti alimentari con Ogm siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali. Accelerare il processo di avviamento di un’agenzia sulla sicurezza alimentare in Italia, è quello che chiede Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, mentre Luca Colombo della Fondazione dei diritti genetici ha lanciato un appello affinchè l’Efsa investa nella ricerca scientifica autonoma e indipendente.

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