Con il nuovo governo, Confservizi pronta al confronto costruttivo



Nella riunione di Giunta svoltasi a Roma il 16 aprile scorso, Confservizi registra come dato positivo, emerso dai risultati elettorali, quello della governabilità. In una fase economica e sociale molto complessa, a partire dai venti di recessione che vengono soprattutto dagli USA, è importante che vi sia una maggioranza parlamentare che consenta al Governo di agire con decisione e rapidità e senza alibi e ostacoli. Ovviamente, Confservizi valuterà le scelte del Governo – sia per quanto riguarda le questioni generali, sia per quanto attiene a quelle proprie alla nostra rappresentanza – con la consueta autonomia e con un’attitudine niente affatto corporativa.

Le aspettative sono tante e tutte di grande rilievo. C’è l’urgenza di affrontare i nodi fondamentali che impediscono una crescita della competitività che si collochi almeno allo stesso livello di quella europea. Tra questi nodi, un posto centrale lo hanno il potenziamento delle reti infrastrutturali, la valorizzazione dei servizi pubblici locali, l’espansione per quantità e qualità delle attività sociali a partire dalla questione casa che, anche ai fini del contenimento delle tariffe e dell’inflazione, si devono fondare su una nuova politica energetica, del trasporto pubblico collettivo e dell’ambiente.

C’è, inoltre, la necessità di porre tutte le imprese del Paese nelle migliori condizioni di poter operare, nel rispetto della legalità e della contrattualità, nel mercato globalizzato, migliorando la qualità delle produzioni e dei servizi offerti sia all’interno che all’esterno.

In questo contesto, Confservizi sottolinea che le aziende che rappresenta sono ancora sottoposte a costi non contrattuali superiori a quelli delle aziende private e che operano negli stessi settori.

C’è, infine, il bisogno di certezze legislative e di semplificazioni normative sulle questioni attinenti l’operatività delle aziende e la loro agibilità nei mercati. Se questa è un’emergenza generalizzata, a maggior ragione essa riguarda le aziende di servizi pubblici locali. Confservizi è disponibile ad un confronto a tutto tondo con il Governo e il Parlamento sul tema della stabilità legislativa. Il proprio obiettivo è quello di poter agire in un contesto normativo che non muti continuamente nel tempo, che favorisca una seria liberalizzazione e che consenta la crescita dimensionale delle aziende finalizzata a realizzare gli obiettivi di una politica industriale di sviluppo. Confservizi non intende chiedere né vantaggi, né privilegi per le aziende che rappresenta ma con la stessa schiettezza chiede di non subire più né condizionamenti, né oneri che pongano le aziende in una posizione di difficoltà competitiva con le aziende concorrenti.

Confservizi auspica un rapporto di dialogo e di costruttivo confronto con il Governo. Questa cultura, se fatta propria dal Governo, può diventare la chiave di volta per assicurare partecipazione e consenso attorno alle grandi scelte che bisognerà fare per migliorare il benessere degli italiani. Confservizi ha questa cultura del confronto e conta di poterlo dimostrare nel concreto delle occasioni che il Governo dovrà mettere in campo.

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