Comune che vai, riscaldamento che trovi



Le norme sul risparmio energetico impongono che il riscaldamento possa essere acceso solamente in certi periodi dell’anno e per un certo numero di ore al giorno (con gli impianti più moderni si può accendere anche 24 ore su 24 ma con attenuazione notturna).

La temperatura massima deve essere di 20 °C più 2 di tolleranza per abitazioni, uffici e negozi, calcolata su media aritmetica tra i vari ambienti.

I tempi di accensione variano a seconda della cosiddetta zona climatica; l’Italia, infatti, è divisa in sei fasce, dalla A, le aree più calde (a Lampedusa ad esempio sono permesse 6 ore al giorno dal 1 dicembre al 15 marzo) alla F, le più fredde (Cuneo, Belluno e Trento).

Per il risparmio energetico, i controlli sono affidati ai Comuni quando si tratta di centri sopra i 40mila abitanti e alle Province per i più piccoli (Dpr 413/93 e Dlgs 192/05).

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