Coldiretti: consumi alimentari in picchiata per aumento prezzi


Consumi alimentari in calo per via dell’aumento dei prezzi. Riduzioni record per il pane (- 5,5 per cento), pasta (- 2,5 per cento) e in generale grave stagnazione delle quantità di prodotti alimentari acquistate dalle famiglie (- 0,4 per cento). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, svolta sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi tre mesi del 2008, in occasione della diffusione dei dati Istat sull’inflazione, che registra un aumento del 5,7 per cento per gli alimentari con punte del 20,4 per cento per la pasta e del 12,9 per cento per il pane. In riduzione, continua la Coldiretti, risultano anche i consumi di ortaggi (- 5,5 per cento), di carne bovina (- 3,4 per cento) e di frutta (- 1,8 per cento) mentre una positiva inversione di tendenza si è verificata per il latte fresco i cui consumi sono aumentati dell’1,6 per cento. “L’andamento attuale del prezzo del grano non offre alibi per ulteriori aumenti del pane – fanno presente gli agricoltori – che dovrebbe al contrario diminuire tenuto conto che le quotazioni del grano sono le stesse di inizio anno”. Secondo l’analisi della Coldiretti, dei circa 467 euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la metà, per un valore di ben 238 euro (51 per cento), va al commercio e ai servizi, 140 (30 per cento) all’industria alimentare e solo 89 (19 per cento) alle imprese agricole.

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