Class action, Nader: in Italia arriva troppo tardi



La class action è lo strumento ideale “per pareggiare il campo da gioco” e per “dare un certo equilibrio al rapporto tra aziende e consumatori”. Parola di Ralph Nader, avvocato statunitense e pioniere del consumerismo, intervenuto all’incontro nazionale “Consumatori Oggi” organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori il 29 novembre a Roma.
“Era ora che arrivasse in Italia - ha spiegato Nader - perchè dà ai singoli cittadini, attraverso le associazioni dei consumatori, la possibilità di poter fermare i furti e gli imbrogli effettuati sul mercato, che di fatto equivalgono ad una riduzione della loro qualità della vita”.
“Un singolo consumatore può fare ben poco da solo - spiega Nader, più volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti - in gran numero, invece, i consumatori possono fare gran passi in avanti ed evitare ingiustizie”. Ma Nader sottolinea anche l’importanza dei tempi della giustizia: “Non ci possono volere 10-15 anni per risolvere le controversie”.
Nader, attivo nella tutela dei consumatori fin dagli anni ‘60, con le sue lotte contro i colossi dell’auto accusati di dedicare poca attenzione alla sicurezza dei modelli prodotti spiega che è importante l’educazione dei cittadini sin dalla piccola età. Oggi nelle scuole, ha spiegato, “si insegna l’economia dal punto di vista delle aziende, ma non da quello dei consumatori”, ed “è importante che i genitori abbiano un ruolo attivo nelle scuole e non cedano alle richieste dei figli, sempre più guidate dalle società dei consumi”.

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