Cassazione: "Annullata multa ausiliari per auto in corsia bus"


“Gli ausiliari del traffico, sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del Codice della strada solo per quanto concerne le disposizioni in materia di sosta”. Se le violazioni riguardano condotte diverse come la circolazione in corsie preferenziali, questi non possono fare la multa. Lo stabilisce la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16777. In particolare, il caso esaminato dai giudici riguarda la contestazione di un verbale da parte di una signora di Roma, che si è vista confermare dal Giudice di pace una multa per aver circolato in una corsia riservata agli autobus. La ricorrente contestava la sentenza denunciando “l’illegittimità del verbale di accertamento della violazione per incompetenza dell’agente accertatore, perchè l’ausiliare può essere delegato dal sindaco unicamente a segnalare violazioni in materia di sosta”. Il ricorso è stato accolto dalla Seconda sezione civile, in quanto in base alla legge n. 127 del 15 maggio 1997, poichè “l’attribuzione degli ausiliari è strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema del congestionamento della circolazione nei centri abitati”. In tal senso al personale in esame, può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, ma esclusivamente dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo, regolarmente in sosta, oppure lo spostamento dei veicoli in sosta in seconda fila.

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