Caro-petrolio, Consumatori: stangata per le famiglie, subito tagli alle accise di 5 centesimi



Interventi urgenti sui prezzi dei prodotti energetici. A chiederlo Adusbef e Federconsumatori che hanno calcolato la ricaduta dei costi diretti sulla spesa annuale delle familiare: 140 euro per i carburanti, 150 per il riscaldamento domestico e 200 euro per luce e gas. Un totale di 490 euro, con una stima inflattiva di circa 1,7 per cento sulla spesa annuale.
Alla determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo contribuiranno, però, anche i costi indiretti per “tre questioni fondamentali: la prima causata da maggiori costi trasporto; la seconda è relativa all’aumento del costo della Virgin Naphta che è la materia prima ricavata dal petrolio che le industrie utilizzano per la trasformazione chimica e per l’ottenimento di plastiche-vernici-detersivi; la terza per i costi energetici per le trasformazioni industriali con esclusione di quelle alimentari”. In questo modo, secondo le associazioni, il totale delle ricadute indirette sulla spesa annuale delle famiglie sarebbe di 430 euro, con una stima inflattiva dell’1,4 per cento. Complessivamente l’aumento inflattivo, per costi diretti ed indiretti, si attesterebbe al 3,1 per cento, con una spesa totale di 920 euro all’anno per famiglia.
Per il Codacons, rispetto allo stesso periodo del 2001, un pieno di benzina costa oggi ad ogni automobilista 17,35 euro in più, il gasolio 21,9 euro in più.
“Questo significa – spiega il Codacons – che su base annua una famiglia spende oggi per il pieno di carburante 525 euro in più per il gasolio, 416 euro in più per la benzina, ipotizzando due pieni al mese. Non si può più aspettare – conclude l’associazione - le accise devono essere tagliate subito, e di almeno 5 centesimi di euro al litro”.

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