Caro-bollette, i commenti delle associazioni dei consumatori



Gli aumenti annunciati dall’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas, come prevedibile, non vengono accolti di buon grado dalle associazioni dei consumatori.
Per Paolo Landi, segretario generale Adiconsum “si prospetta un altro autunno caldo per i portafogli delle famiglie. È fondamentale proseguire nell’opera di incentivazione del risparmio energetico”. Secondo l’Adiconsum le famiglie dovranno sopportare una maggiore spesa annua di 10 euro per l’elettricità e di 26 euro per il gas, per un consumo medio rispettivamente di 2.700 Kw/ora e di 1.400 mc. “Prezzo -evidenzia Paolo Landi - che potrebbe essere attenuato se venissero normate diversamente alcune voci che contribuiscono alla determinazione finale del costo dell’energia come: gli oneri di sistema, come il Cip6/92, un tassa nata per incentivare le fonti rinnovabili ma i cui fondi in realtà finanziano altro; il prelievo para-fiscale sugli oneri, nato nella Finanziaria 2005 per finanziare le attività nucleari residue; l’Iva che continua ad essere applicata sugli oneri di sistema, un’imposta su una tassa”.
L’Adiconsum propone alcune misure per permettere ai consumatori di “sopportare meglio questi aumenti”: il reinserimento della tariffa bioraria, che incentiverà i consumi nelle fasce orarie serali e festive, a partire dal 1° ottobre prossimo; il raggiungimento della massima efficienza energetica, ottenibile oggi grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica delle abitazioni”. Adiconsum, con una lettera inviata al ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, ha chiesto che questi incentivi vengano riproposti nella Finanziaria 2008.

Più pessimisti rispetto ai prospetti dell’Authority per l’energia i calcoli dei rincari medi annui secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori: “L’aumento delle tariffe luce e gas deciso oggi dall’Autorità, comporterà per le famiglie italiane un maggior esborso pari a 41 euro annui: 12 euro in più per le bollette della luce (considerando un consumo medio pari a circa 3.000 kw/h), e 29 euro in più per il gas”.
“Una stangata pesante per i consumatori - affermano le quattro associazioni - contro la quale il Governo deve intervenire prima di tutto accelerando il piano energetico, che deve essere basato su una seria politica del risparmio, poi incentivando la costruzione di impianti di rigassificazione, e infine investendo in fonti di energia alternative, a partire dal fotovoltaico”.

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