Bistecca fiorentina: dalla Ue via libera definitivo. Soddisfatti consumatori e allevatori
Via libera alla bistecca fiorentina con l’osso proveniente da bovini di 30 mesi. Lo comunica la Commissione europea. In una nota il commissario europeo alla Salute, Androulla Vassiliou scrive: la decisione di oggi è un’ulteriore riflessione sui progressi che l’Europa ha compiuto contro la Bse (il morbo della mucca pazza, ndr). La Commissione - prosegue la responsabile Ue - ha tenuto conto degli ultimi pareri scientifici e ha discusso a lungo con gli Stati membri e il Parlamento europeo. Siamo fiduciosi continua il commissario- sul fatto che l’alto livello di protezione dei consumatori fornito dalle nostre regole contro la Bse sarà mantenuto negli anni a venire. In particolare, il regolamento di Bruxelles prevede di innalzare da 24 a 30 mesi l’età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale. In precedenza la Ue aveva imposto l’eliminazione della colonna vertebrale prima a 12, poi a 24 mesi, per contrastare il morbo della mucca pazza. Con la decisione dellesecutivo di Bruxelles, la bistecca fiorentina potrà tornare sulle tavole degli italiani dopo circa 8 anni di assenza.
Soddisfazione unanime è stata espressa da allevatori e consumatori. Quando non c’è più problema per la salute in un alimento così importante come la fiorentina scrive in una nota Federconsumatori non possiamo che essere soddisfatti della decisione della Commissione Europea, a patto che si mantenga alta la guardia sui controlli e sulla tracciabilità. Daccordo sulla necessità di mantenere i controlli sui prodotti si è detto anche lAdiconsum: se è garantita la salvaguardia del consumatore, il ritorno della bistecca fiorentina sulle tavole italiane non può che essere positivo si legge nella nota dellassociazione.
Anche la Cia (Confederazione italiana agricoltori) esprime soddisfazione per il via libera della Ue alla vera fiorentina sottolineando che è stato così premiato l’impegno e gli sforzi compiuti degli agricoltori italiani che si sono orientati sempre di più alla qualità, alla sicurezza, alla genuinità. Finisce, pertanto, in maniera definitiva - aggiunge la Cia - l’emergenza Bse che tanti problemi ha causato alla nostra zootecnia, con particolari riflessi negativi per i redditi degli allevatori.
Dalla decisione della Ue la Coldiretti si aspetta una ripresa dei consumi della carne bovina, in calo del 3,1 per cento nel 2007, anche grazie al rilancio delle antiche razze bovine italiane.