Bce lascia i tassi invariati al 4 per cento, Adusbef e Federconsumatori: la decisione non è sufficiente
La Banca centrale europea (Bce) ha lasciato il suo tasso invariato al 4 per cento. Lo ha deciso il Consiglio direttivo riunito oggi, 4 ottobre, a Vienna. Per Adusbef e Federconsumatori la decisione è apprezzabile ma non sufficiente, poiché ritengono che lo scompiglio dei mutui subprime abbia provocato e continuerà a provocare danni consistenti alle economie dei paesi ed ai consumi familiari.
“Già si conferma il ridimensionamento del Pil del nostro Paese – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti -, come già avevamo paventato allÂ’inizio della crisi in questione e avevamo calcolato che, tra riduzione dei consumi, riduzione del Pil ed aumento dei mutui a tasso variabile, si sarebbe verificata una ricaduta di 315 euro a famiglia.
Secondo le due associazioni non si deve dimenticare che le rate dei mutui variabili sono negli ultimi due anni aumentate in media di 160 euro al mese, mettendo in difficoltà molte famiglie.