Banche, "Basta furbate": l'Unione nazionale consumatori non esclude una class action contro gli istituti



“Lo avevamo denunciato piu’ volte, ed ora e’ arrivata la triste conferma dell’Antitrust: le nuove commissioni introdotte dalle banche in sostituzione del massimo scoperto possono arrivare a costare fino a 15 volte di piu’ rispetto alla vecchia clausola”. Cosi’ l’Unione nazionale consumatori commenta la segnalazione dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia.
“E’ inaccettabile”, dichiara il presidente dell’associazione Massimiliano Dona, “che le grandi lobbies continuino indisturbate ad aggirare la legge utilizzando scaltri espedienti e beffandosi dei consumatori, anello debole della catena. Purtroppo i fatti dimostrano che le multe esemplari non riusciranno a dissuadere gli istituti bancari dai comportamenti scorretti e la reintroduzione, con diversa terminologia, di balzelli ancor piu’ penalizzanti per i cittadini, ne e’ la dimostrazione”.

Per questo l’Unione nazionale consumatori attende l’entrata in vigore della class action prevista per il prossimo primo gennaio. Grazie alla quale si avra’ uno strumento in piu’ per battersi con le dovute energie, affinche’ venga tutelato il diritto dei cittadini a correttezza e trasparenza. “Non escludiamo”, chiarisce Dona, “che una delle nostre prime azioni collettive non sia proprio quella contro le banche”.

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