Approvata la class action. Consumatori: il 21 dicembre giornata del consumatore



Arriva in Italia la class action. Con l’approvazione definitiva della Finanziaria entra nell’ordinamento l’istituto dell’azione collettiva risarcitoria a tutela degli interessi dei consumatori.
Il 21 dicembre giornata del consumatore e dei diritti: propongono di festeggiarla ogni anno la Federconsumatori e l’Adusbef che salutano con soddisfazione l’ingresso nell’ordinamento italiano della class action con l’approvazione definitiva della Finanziaria 2008. “Si apre una nuova era del riscatto collettivo” dicono le due associazioni.
L’avvio della causa collettiva - ricordano Adusbef e Federconsumatori - ha effetti immediati: interrompe le prescrizioni delle altre cause avviate dai consumatori, anche singolarmente. Sono quindi previsti vari passaggi. Il primo è la decisione del giudice, che dovrà solo stabilire se l’impresa va condannata. Fisserà però anche le modalità per stabilire gli importi dovuti e la procedura per attribuire il rimborso ad ogni singolo cittadino. Dalla causa collettiva si passa quindi a stabilire rimborsi individuali: questo passaggio sarà gestito da una Camera di Conciliazione che dovrà essere costituita presso il tribunale che si occupa della causa. In questa fase parteciperanno in modo paritario i difensori di coloro che hanno proposto l’azione di gruppo e la società chiamata a rispondere del proprio comportamento. Durante questa procedura i cittadini possono anche ricorrere singolarmente e, nel caso si ritengano non soddisfatti dall’accordo raggiunto, possono anche decidere di proseguire l’azione giudiziaria. Sono infine previste modalità per pubblicizzare la sentenza di condanna e l’accordo raggiunto nella successiva transazione. Un’ultima misura serve ad evitare che i costi ricadano sui consumatori. La parcella degli avvocati dei ricorrenti sarà pagata dalla società condannata, anche se solo parzialmente.
Potranno ricorrere alla class action le associazioni che fanno parte del Consiglio nazionale consumatori e utenti e le associazioni e i comitati “adeguatamente rappresentativi dei diritti collettivi”.

Comments are closed.

Chiudi
E-mail It