Al via istruttoria Antitrust su cartello gpl in Sardegna



L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per valutare “la sussistenza di fenomeni di distorsione della concorrenza nei mercati della vendita di Gpl (gas di petrolio liquefatto) in bombole per uso domestico nella regione Sardegna”. È quanto si legge nel provvedimento dell’Autorità, che adesso è chiamata, spiega una nota, ad “accertare se i comportamenti di Eni, Butan Gas, Fiamma 2000, Liquigas, Sarda Gas Petroli di Antonio Pisano & C. e Ultragas Tirrena, attive nell’imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso, costituiscono un’ intesa restrittiva della concorrenza con danno finale ai consumatori”.
L’Autorità ha ricevuto dal Garante per la sorveglianza dei prezzi “numerose segnalazioni di consumatori che denunciavano incrementi nei prezzi di vendita del Gpl in bombole per uso domestico, con specifico riferimento alla Sardegna. In particolare, dalle segnalazioni emergerebbe un prezzo di vendita al dettaglio delle bombole di Gpl sensibilmente più elevato rispetto al resto del territorio italiano (quasi il doppio)”.
Nel 2005-2006 si sarebbe verificata “una pressochè totale coincidenza (in livello e andamento) dei prezzi all’ingrosso praticati dai principali imbottigliatori e distributori di bombole di Gpl attivi in Sardegna”. Sembra inoltre sussistere una differenza significativa tra i prezzi di vendita al dettaglio in Sardegna rispetto al resto del territorio italiano. L’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 30 aprile 2009, dovrà accertare se in un mercato oligopolistico quello sardo, in cui i consumatori non possono utilizzare combustibili alternativi per gli usi domestici, si siano realizzati comportamenti collusivi nella definizione delle strategie commerciali degli operatori, in particolare attraverso “la determinazione congiunta del livello dei prezzi”.

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