Agcom vara il taglio graduale delle tariffe di terminazione della telefonia fissa
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato definitivamente il piano di riduzione delle “tariffe di terminazione degli operatori di telefonia fissa”, la quota incassata dalle società telefoniche per le chiamate ricevute dai propri clienti e provenienti dalla rete di società telefoniche concorrenti. Il nuovo piano sostituisce un sistema delle tariffe di terminazione che fino ad oggi ha previsto quote diverse per ogni operatore come misura di riequilibrio della concorrenza nel settore. Gradualmente le diverse tariffe andranno a uniformarsi al valore più basso di 0,57 centesimi di euro al minuto, quello oggi previsto per Telecom Italia. Un valore che sarà uguale per tutti a partire al primo luglio 2010.
La decisione dell’Autorità, presa oggi dopo il parere favorevole della Commissione europea, conferma la proposta di delibera già notificata a Bruxelles lo scorso febbraio e presentata alle aziende del settore che hanno potuto esprimere le loro valutazioni in una consultazione pubblica.
“La misura adottata oggi, che prevede ancora alcuni anni di asimmetria tariffaria - spiega l’Autorità in una nota -, ha l’obiettivo condiviso dalla Commissione europea di favorire la competizione tra operatori dotati di proprie infrastrutture e di proprie soluzioni tecnologiche”.
La riduzione graduale verso una tariffa di terminazione unica per tutti gli operatori prevede una serie di aggiustamenti, con l’entrata in vigore di tariffe prefissate dalla delibera dell’Autorità, il primo luglio di ogni anno. Il mantenimento di asimmetrie tariffarie fino al 2010 serve, spiega l’Autorità, a garantire una competizione che “garantirà a consumatori ed utenti considerevoli benefici in termini di pluralità e qualità dei servizi con prezzi finali più bassi e una più ampia possibilità di scelta del fornitore. Con il provvedimento varato oggi l’Italia è il primo Paese in Europa ad applicare il cosiddetto modello di un operatore efficiente”.