Adusbef: ''BankItalia predica bene e razzola male''
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ”predica bene e razzola male”, secondo il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti: ”Continua a difendere gli interessi dei banchieri che proseguono indisturbati a taglieggiare consumatori, famiglie e piccole imprese”. ”Anche quest’anno, in una situazione di gravissima crisi economica innescata proprio dal sistema finanziario – dice Lannutti in un comunicato – si e’ ripetuto l’inutile e costoso rito dell’assemblea pubblica nel corso della quale, pero’, Draghi non ha dato alcuna spiegazione sulle malefatte di alcune banche e dello stesso istituto di via Nazionale. Ad esempio, sull’autorizzazione ad esercitare l’attivita’ concessa al Gruppo Delta, le cui quote di maggioranza erano detenute occultamente dalla Cassa di Risparmio di San Marino, e sul distratto controllo esercitato su questo gruppo”. ”La Vigilanza di Bankitalia – prosegue Lanutti – ha impiegato ben venti mesi per commissariare la finanziaria e revocare l’autorizzazione all’esercizio dell’attivita’, lo scorso 5 maggio, dopo che i vertici della Cassa di San Marino e del Gruppo Delta sono finiti in galera con accuse pesantissime inerenti il riciclaggio di denaro, false fatturazioni e truffa ai danni dello Stato. Ma non basta: nelle sue considerazioni finali – continua l’esponente dell’Adusbef – il governatore non ha fatto alcun cenno alla vendita dei derivati avariati fatte dalle banche, sue soci e azioniste, agli enti locali per un controvalore di 40 miliardi di euro. Ne’ sui brindisi dei dirigenti di Unicredit per aver truffato il Comune di Milano con la rinegoziazione degli swap. Neppure un timido accenno, infine – conclude Lannutti – in merito alla vera e propria estorsione a danno degli utenti rappresentata dalla commissione di massimo scoperto, abrogata dalla legge n.2/2009, ma fatta risorgere dalle banche sotto mentite spoglie”.