Aceto Balsamico di Modena, le Organizzazioni Agricole: “L’IGP cancella il legame con il territorio”



Coldiretti – Confagricoltura - Cia - Confcooperative-Fedagri - Legacoop Agroalimentare
dell’Emilia Romagna
 
Le Organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) e cooperative (Confcooperative-Fedagri e Legacoop Agroalimentare) dell’Emilia Romagna esprimono profonda delusione e vivo disappunto per i contenuti della domanda di protezione dell’Indicazione geografica protetta per l’Aceto balsamico di Modena pubblicata in questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria.
Consentendo l’approvvigionamento delle materie prime utilizzate per produrre l’Aceto balsamico, vale a dire i mosti, da tutto il mondo, infatti, il disciplinare proposto annulla completamente il legame al territorio delle stesse materie prime. Una scelta, questa, che provocherà una banalizzazione dell’Igp, ne renderà sempre più difficile la tutela, determinando la progressiva perdita di distintività delle migliori produzioni agroalimentari italiane, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, e creerà ancora maggior disorientamento tra i consumatori.
Un altro elemento negativo introdotto dal disciplinare è la possibilità di imbottigliare in qualunque parte del mondo l’aceto balsamico prodotto nella zona geografica di origine individuata nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove rimane invece obbligatorio effettuare l’assemblaggio delle materie prime, l’elaborazione, l’affinamento e l’invecchiamento.
Secondo le Organizzazioni agricole e cooperative dell’Emilia Romagna questo disciplinare non rappresenta assolutamente un successo per il “sistema Modena” e per la tutela del Made in Italy, ma costituisce un’incredibile occasione persa per rafforzare il sistema regionale nel suo complesso e garantire adeguate prospettive economiche.
Tutto ciò, inoltre, annienta il percorso di concertazione avviato all’inizio di giugno in sede ministeriale fra tutti i soggetti istituzionali ed i “portatori di interessi” della filiera produttiva rispetto al quale lo stesso Ministero aveva assunto impegni non mantenuti.
A questo proposito, le Organizzazioni professionali agricole e cooperative chiedono al Ministero delle Politiche agricole l’urgente convocazione di un tavolo tra tutti i soggetti interessati per definire adeguate proposte di modifica con l’obiettivo di legare maggiormente l’approvvigionamento dei mosti al territorio emiliano romagnolo.
Bologna, luglio 2007

Coldiretti
Confagricoltura
Cia
Confcooperative-Fedagri
Legacoop Agroalimentare   
DELL’EMILIA ROMAGNA
 
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Claudio Ferri
Ufficio stampa e comunicazione
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