Francesca Esposito, da Baudo a Banfi vi racconto il lato umano dei VIP

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L’esperta di glamour ed event planner Francesca Esposito accoglie ospiti dello spettacolo nella cornice costiera di Piano di Sorrento per il Premio Penisola Sorrentina: “Bisogna puntare sul marketing culturale per far crescere il territorio”.

 

Napoli, 4 agosto 2017 – Francesca Esposito, 40 anni, event planner, esperta di glamour e comunicazione. Sarà lei a coordinare l’accoglienza degli ospiti e dei vip che parteciperanno alla ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

A sceglierla per questa mansione ci ha pensato, ormai già da qualche anno, il direttore della Kermesse Mario Esposito, che pure per questa edizione ha scelto di rinnovarle l’incarico.

Francesca, nell’attesa dei nuovi ospiti che arriveranno a Piano di Sorrento, racconta alcuni momenti inediti passati dietro le quinte o al telefono tra arrivi e partenze di attori, cantanti e produttori televisivi, di cui svela la grande carica umana prima che artistica

Cosa significa accogliere i Vip? 

Per me significa avere una responsabilità in più, ma allo stesso tempo cerco di immedesimarmi nella persona che si sposta e va in un luogo che non conosce, quindi cerco di farli sentire a casa. Il primo approccio è sempre imbarazzante perché ti trovi davanti persone di spicco del mondo dello spettacolo, della politica della musica. Sai sei sempre in ansia, cerchi di essere il più professionale possibile, ma alla fine la loro umiltà è disarmante.

Tu  sei esperta di glamour, organizzi matrimoni di lusso ed eventi. Quali sono le differenze con un Festival e una rassegna di spettacolo? 

Il Premio Penisola Sorrentina fonde tutte e due le cose, non ci sono differenze;  il Premio Penisola Sorrentina è il festival della cultura ed una rassegna. Il direttore Mario Esposito, riesce a fare cultura con lo spettacolo e con la musica. Sul palco di una piccola cittadina come Piano di Sorrento, salgono  personaggi che hanno fatto la storia della musica, della cultura , della tv. Eventi di questo calibro riesce a produrli solo il comune di Sorrento.

Quale dei vincitori del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® nel corso di questi anni ti ha più lasciato un segno? E perché? 

Durante il Premio ho avuto modo di conoscere davvero tantissimi personaggi, e posso dire che tutti hanno lasciato il segno, chi per l’umiltà, chi per la disponibilità, chi per la tenacia, chi per l’essere bizzarro.

È difficile trovarne uno… Posso dire di avere nel cuore Francesca CAVALLIN, una donna bellissima e di un’umiltà disarmante, che ti fa sentire a tuo agio e disponibilissima con i suoi fans;  Bianca ATZEI che ama il suo pubblico come se fossero dei fratelli, Il maestro Leo GULLOTTA ed il maestro Lino BANFI, che sono davvero delle persone uniche e semplici;  il tenore Piero MAZZOCCHETTI che mi ha disarmato letteralmente quando gli ho dato del lei, dicendomi che lui si chiamava Piero;  Paolo DEL DEBBIO un gigante buono; Magdi Cristiano  ALLAM sempre pronto a dire grazie, per qualsiasi attenzione che si possa avere nei suoi riguardi; Pippo BAUDO con il suo modo autorevole di fare anche avanti negli anni. Come dicevo è difficile non ricordarli tutti

Il più semplice degli ospiti? Il più esigente?  

Credetemi è molto difficile dire chi sia stato il “più semplice” e chi “ il più esigente”. Nel mio lavoro anche l’esigenza più stupida di un ospite è una criticità, in quanto non conosci le persone che hai davanti. Posso dire che una cosa che li accomuna è l’umiltà. Forse potrei dire che il personaggio “più semplice” sia stato il maestro Leo GULLOTTA e forse quello più minuzioso ed eclettico Luca BARBARESCHI.

Un momento in cui ti sei sentita impreparata? Come lo hai gestito? 

Il momento in cui mi sono sentita più impreparata … quando è arrivato Pippo BAUDO davanti al Teatro delle Rose, super atteso dal pubblico : c’era una marea di folla  e dovetti inventare l’ingresso per la via di sicurezza del teatro con tre agenti di sicurezza in divisa e due in borghese.

Come si fa a gestire un parterre così prestigioso? 

Non esiste una ricetta, io sono una persona semplice ed educata, ho sempre pensato che qualsiasi persona che ho di fronte sia importante. Poi nel mio lavoro di tutti i giorni io ho davanti gli sposi, le loro famiglie ed ho nelle mie mani le loro aspettative, i loro sogni e le loro esigenze, quindi posso dire di essere abituata.

 C’è qualche momento inedito che si può ricordare? 

Sì, una lunga chiacchierata fatta con Sergio ASSISI, sulla nostra terra … su quanto amore lui avesse per Napoli e ne soffriva a vederla ancora sola ed abbandonata, una città che ha tanto e dalla quale tutti hanno preso tutto. Mi diceva che ero fortunata perché abito in questa terra, dal panorama mozzafiato e con un amore vero per la cultura la cui espressione era appunto  il Premio Penisola Sorrentina. Un altro momento bellissimo è stato conversare con Giulio SCARPATI, l’attore che interpretava  Lele nella serie RAI “Un medico in famiglia”: una chiacchierata in libreria Mondadori dell’amico Giovanni Pepe proprio sulla piazza del paese. Abbiamo discusso sul valore delle mamme, perché lui da poco aveva perso la sua di mamma con una malattia bruttissima: l’Alzheimer . Giulio mi raccontava, con le lacrime agli occhi, alcuni momenti della storia della sua famiglia attraverso la memoria deteriorata della mamma.

Quanto è importante investire in attività culturali come il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® per promuovere il territorio di Piano di Sorrento ?   

Penso da sempre che la cultura sia uno dei volani della nostra terra, insieme al turismo … ma voglio essere polemica e rispondere con quello che sta accadendo oggi: “Totò lo hanno capito quando era vivo ?” purtroppo no. Oggi invece innalzano monumenti alla sua genialità!

 

 

Francesca Esposito con Luca Barbareschi

 

 

Francesca Esposito a lavoro con Toni Capuozzo

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Giornalista free lance

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